La scuola che parte dal lavoro: 61 giovani talenti hanno conseguito il diploma attraverso il metodo duale. Il racconto della cerimonia.

Pubblicato il 27 Nov 2018 Categoria:

Sabato 24 Novembre presso la sede di Fondazione Et Labora di Bergamo si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi per 61 ragazzi che hanno conseguito un titolo di studio attraverso il percorso di apprendistato di 1° livello e di 3° livello. In particolare, Fondazione Et Labora è stato il primo ente in Italia a far conseguire un diploma ITS in apprendistato di 3° livello.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare la prima scuola dell’apprendistato in Italia – chiamata Upprendo – e il modello delle Accademie con il metodo duale dell’apprendistato.

Già infatti dall’entrata in vigore del decreto 81 del 2015, che ha introdotto anche in Italia il modello duale tedesco, Et Labora ha deciso di proporre alle famiglie e alle aziende questo percorso formativo alternativo che permette di rispondere sia al bisogno delle aziende di avere giovani formati sulla base delle proprie esigenze, sia al bisogno di alcuni ragazzi di apprendere facendo, in un’esperienza in cui il laboratorio è prima di tutto in azienda. “È stato così possibile scoprire i talenti di questi ragazzi che, attraverso l’incontro con le più diverse realtà aziendali che li hanno accolti, hanno potuto esprimere in primis se stessi” (Roberta Bergamaschi, direttrice della sede di Bergamo).

L’incontro è stato introdotto da un intervento del Founder della Fondazione, Daniele Nembrini, che attraverso le parole di Papa Francesco ha richiamato l’esigenza di “nuove forme di educazione non convenzionali”, che riportino l’attenzione al talento del ragazzo e al valore della realtà, anche nell’educazione.

La centralità del talento è stata sottolineata anche da Brunella Reverberi, Dirigente del settore Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. La Regione sostiene attivamente la costruzione di un percorso duale completo e organico, per dare ai ragazzi la possibilità di compiere una scelta di alto livello e alta qualità, che li renda protagonisti delle trasformazioni oggi in atto nel mondo del lavoro.

Proprio per lo sviluppo di questo percorso, negli ultimi due anni le risorse regionali si sono unite a finanziamenti europei e, a partire dal 2017, al supporto fornito dalla Fondazione J.P. Morgan, società finanziaria multinazionale americana. In rappresentanza della Fondazione è intervenuto all’evento Francesco Guidi, Managing Director di J.P. Morgan Italia, dando una chiara presentazione delle motivazioni che hanno portato la Fondazione a supportare il lavoro di Et Labora. Infatti, anche all’interno di una multinazionale il successo dell’attività dipende dalla sua sostenibilità nel tempo, sostenibilità che – come emerso da una ricerca svolta in collaborazione da J.P. Morgan e OCSE – può essere garantita solo attraverso un sostegno all’occupazione giovanile. Da qui la decisione di intervenire in supporto agli operatori che mirano a formare i ragazzi nell’indirizzo delle aziende.

La coordinatrice didattica di Upprendo Elisa Bardi ha quindi mostrato e spiegato il modello di questa nuova scuola per l’apprendistato: una scuola che ha come obiettivo la creazione di un percorso su un doppio binario tra i ragazzi e le imprese del territorio che, sempre più spesso, hanno l’esigenza di accogliere studenti formati da percorsi on the job. Upprendo già nel primo anno di applicazione del nuovo decreto 81/2015 ha iniziato la sperimentazione con 25 contratti, che nell’anno scolastico 2016/2017 sono diventati oltre 50. Uno degli aspetti che contraddistinguono Upprendo è l’attenzione nei confronti degli studenti, nello scoprirne i talenti, e l’incontro con l’imprenditore, finalizzato alla strutturazione di percorsi in formazione duale in funzione delle reali opportunità che le aziende offrono.

Il percorso prevede, su un totale di 100% di formazione, il 20% di ore di formazione in aula e l’80% in azienda (30% in assetto di formazione on the job e il 50% in ore di lavoro). Dopo un primo anno finalizzato alla scoperta dei talenti del ragazzo, in cui l’obiettivo è orientare il ragazzo sulla scelta, il secondo anno prevede la definizione del percorso professionale e il tirocinio in azienda e il 3°, 4° e 5° anno si sviluppano con il vero e proprio apprendistato, alternando momenti di formazione d’aula e momenti in azienda.

Nel 2018 Et Labora ha inoltre sperimentato, soprattutto per il settore della meccanica, il modello dell’Accademia pluri o mono aziendale, nel quale una o più aziende che cercano personale formato e non lo trovano decidono di investire nell’assunzione di giovani da formare e partecipano attivamente alla progettazione del percorso. L’assunzione avviene appunto in apprendistato di 1° o 3° livello a seconda del bisogno dell’azienda e prevede circa 3 mesi di aula e gli altri in azienda. Nel 2018 Et Labora ha così coinvolto 9 ragazzi e 7 aziende che hanno aderito al progetto.

Il punto di vista delle aziende è stato riportato durante la giornata da Finazzi Osvaldo, titolare dell’azienda Finazzi Osvaldo srl di Grumello del Monte, da Enio Rota, responsabile della produzione di PMP srl e da Joana Franco, Project manager – Formazione Duale/Berufliche Bildung -Dual.Concept s.r.l.- Camera di Commercio Italo- Germanica . Tutti hanno sottolineato l’importanza della formazione in azienda, sia per la crescita del ragazzo che per lo sviluppo dell’azienda stessa, per la quale è fondamentale un sempre maggior supporto e riconoscimento da parte delle istituzioni.

Siamo infatti convinti che sia sempre più urgente e necessario che chi si occupa di formazione incontri e ascolti le aziende, quali termometro dei bisogni formativi e delle possibilità occupazionali dei nostri ragazzi.Siamo inoltre convinti che le aziende possano avere un ruolo determinante nella crescita educativa dei nostri ragazzi e che l’educazione non sia solo compito della scuola, ma anche delle imprese” conclude la direttrice della sede di Et Labora Bergamo.

L’evento è terminato con la consegna dei diplomi ai ragazzi in presenza del Dirigente Regionale, del Founder della Fondazione, del rappresentante di JP Morgan e dell’azienda che li ha accolti e assunti.

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